Come ottenere la separazione se il coniuge non è d'accordo

Differenza tra separazione giudiziale e consensuale

La separazione giudiziale. Come si svolge e procedura. 

La separazione giudiziale dei coniugi è disciplinata dagli artt. 151 e seguenti  del codice civile. Ad essa si ricorre nel caso in cui non vi sia accordo tra i coniugi e non può pertanto addivenirsi ad una separazione consensuale. 

Il procedimento si instaura ad iniziativa di uno solo dei coniugi. Essa si propone con ricorso davanti al Tribunale del luogo di residenza del coniuge convenuto.

La separazione  giudiziale presuppone lo svolgimento di un processo vero e proprio, con la conseguenza che ciascun coniuge dovrà essere assistito da un proprio avvocato di fiducia. Se alla prima udienza i coniugi trovano un accordo si può chiedere il mutamento di rito, e trasformare la separazione da giudiziale in consensuale.

Questo rileva ai fini dei termini per richiedere un eventuale divorzio: si potrà chiedere il divorzio decorsi solo sei mesi, diversamente si dovrà attendere un anno anche se l'accordo si raggiunge in corso di causa.  

Le condizioni stabilite in sede di separazione giudiziale potranno comunque essere modificate o revocate qualora intervengano fatti nuovi che mutano la situazione, anche economica, di uno dei coniugi o il rapporto con i figli.

Servizi di separazione giudiziale

Il servizio di separazione consensuale giudiziale comprende le seguenti prestazioni:

  • Consulenza legale per valutare la sussistenza delle condizioni per la separazione giudiziale,

  • Redazione del ricorso per separazione giudiziale da parte di un avvocato,

  • Deposito del Ricorso presso il Tribunale Italiano Competente per Territorio,

  • Assistenza in Giudizio in tutti i Tribunali Italiani,

  • Consegna ai coniugi della sentenza di separazione emessa dal Giudice.

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